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Per sempre giovani

Peter Jackson
2018, 99 min
🗓️ Data di uscita: 18/09/2020 🏆 Premi/Festival: - BFI London Film Festival 2018 - Festival del cinema di Roma 2018 🔎 Temi: guerra 🎯 Target: anpi, associazioni alpini, appassionati documentari e film guerra 💡 Suggerimenti, ricorrenze: Fine Prima Guerra Mondiale (4 novembre) In occasione del centenario della fine della Prima guerra mondiale, il regista de Il signore degli anelli realizza uno dei più grandi e rivoluzionari documentari sulla Prima guerra mondiale. Impiegando tecnologie all’avanguardia nel rimettere mano a filmati e audio d’archivio vecchi più di un secolo, Peter Jackson rende omaggio agli uomini che hanno vissuto in prima persona la Grande Guerra. Immergendosi negli archivi della BBC e dell’Imperial War Museum di Londra, il regista esplora la realtà della guerra mettendo in evidenza l’atteggiamento dei giovani soldati nei confronti del conflitto: come mangiavano, come riposavano, come costruivano legami e come speravano in un futuro roseo. Ma Jackson non si limita al lavoro del reporter, dell’abile montatore di materiale pre-esistente. Dopo aver osservato la fase della preparazione al conflitto, dell’addestramento e della partenza in formato quattro terzi e in bianco e nero, allarga l’immagine fino a farla diventare panoramica e la colora attraverso l’intervento del 3D e della computer grafica. Ricrea effetti sonori ad hoc che rendono impressionanti le esplosioni, il frastuono, il fragore dei movimenti sul campo. Il documentario evocativo si ibrida con un vero e proprio war movie, con tanto di doppiaggio di alcuni soldati inquadrati dalle riprese reali. Osservandone il labiale e i movimenti, Peter Jackson prova a reinterpretare le loro parole, le loro espressioni, persino i loro sentimenti.
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Unlearning

Lucio Basadonne
2014, 73 min
Documentario manifesto del "disimparare", il concetto chiave delle trasformazioni socio-economiche che stanno investendo il mondo intero. Un'opera italiana, fondamentale nella storia del cinema documentario, che sta girando il mondo con il passaparola. Unlearning è il viaggio di Lucio, Anna e Gaia attraverso ecovillaggi, comunità, famiglie itineranti per conoscere chi ha avuto il coraggio di cambiare. Un documentario familydriven che racconta il punto di vista non certo oggettivo di un’ ansiosa insegnante in aspettativa, un regista televisivo stanco di format ripetitivi e una bambina di 5 anni in balia degli eventi. Sei mesi di viaggio al costo di poche centinaia di euro: per realizzare il progetto la famiglia ha usato il baratto scambiando competenze, casa, oggetti e tempo… Senza un’autovettura a disposizione hanno dovuto arrangiarsi con il carpooling, percorrendo così oltre 5000 Km in compagnia di sconosciuti; hanno vissuto ogni nuovo incontro come una possibilità, imparando a lasciare a casa paranoie, retaggi culturali imposti, prestandosi a dare una mano nei modi più disparati per ottenere vitto e alloggio: dallo zappare la terra al vendere zucchero filato, vivendo ogni occasione per crescere come famiglia, per capire davvero cosa conti in una squadra per definirsi tale. Un documentario sulla fiducia, su un’Italia di uomini, donne e bambini che, all’omologazione, hanno risposto facendo della propria esistenza un inno alla diversità per aprirsi al cambiamento.
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Figli della libertà

Lucio Basadonne e Anna Pollio
2017, 78 min
Senza compiti + Senza voti + Senza banchi + Senza materie = Senza futuro? E' la domanda di una famiglia che ha lasciato l'educazione tradizionale per capire cosa succede imparando fuori dagli schemi. In questo film c'è una bambina che va in una scuola strana: non ci sono né voti, né banchi, né adulti che comandano. Se un giorno si vuol stare a giocare a palla bene, si scriverà domani. Rock and Roll. Questa bambina ha un papà che all' inizio ci sballa a far crescere la figlia libera, poi gli cominciano a venir dubbi. "Magari mi cresce una selvaggia che corre nuda per i boschi e che finisce a fare i posaceneri con le lattine e suonare i bonghi in piazza" , pensa preoccupato. Allora prende lo zaino e va a cercare chi è cresciuto in modo simile, per capire se ha fallito o meno nella vita. Incontra Andrè Stern, Silvano Agosti e un botto di altri, meno famosi. Questo papà ha una moglie che insegna in una scuola normale e che si tormenta se la sua scelta è buona o meno. Allora va a chiedere consiglio agli esperti. Chiede a Daniele Novara, a Monica Guerra, Francesca Antonacci e a Emily Mignanelli. Non contenta interroga Paolo Sarti, Paolo Mottana, Erika Di Martino e Raffaella di Cataldo e ognuno le dice la sua. Sono tutti dei fighi, cercateli su Google. Intanto per la bambina sta arrivando l'esame e l'atmosfera di cazzeggio comincia a cambiare. Tabelline. Corsivo. Il giorno del confronto con il mondo reale, quello cattivo che ti giudica e ti limita, sta per arrivare. Un anno di vita fra viaggi, discorsi, giochi e deliri per capire se il sistema si può cambiare, se educare all'obbedienza è giusto o meno e se la felicità è una roba per ricchi e fricchettoni. Con uno stile leggero e irriverente “Figli della libertà" mette in discussione la delega dell’istruzione chiedendosi se la scuola è un sistema di controllo che disciplina e limita la libertà o se siamo genitori "so tutto io" incapaci di accettare che quel sistema che tanto critichiamo siamo anche noi.
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