NOVITÀ. Tutti i film di Movieday usciti nell'ultimo anno.
Energie Invisibili

2017, 58 min

REGIA Luca Contieri
“Le Energie Invisibili – Da Milano a Roma in cammino” racconta l’esperienza del cammino dal punto di vista del pellegrino in un viaggio simbolico che parte dal Duomo di Milano e arriva a Roma San Pietro. La motivazione sta nel riprendersi il proprio tempo in un mondo che esige di andare sempre più di fretta. Se da Milano a Roma col treno oggi ci vogliono solo tre ore, perché invece fare l’opposto, ovvero metterci più tempo possibile? I due protagonisti sono Luca, che è dietro la videocamera e Mimmo, che è davanti alla videocamera. Si avventurano prima sul Naviglio Pavese e una volta arrivati a Pavia, proseguono fino a Roma lungo la Via Francigena, un’antica strada di pellegrinaggio che ha percorso per la prima volta il il vescovo Sigerico, che partì da Canterbury per Roma mille anni fa. Sulle tracce di Sigerico e dei milioni di altri pellegrini che lo hanno seguito nei secoli, Luca e Mimmo iniziano il viaggio senza altri compagni ma presto conoscono altri camminatori. Alcuni di loro appaiono e scompaiono presto, altri si incontrano più volte e altri ancora si uniscono a loro per più giorni. Ad ogni pellegrino viene chiesto di testimoniare la motivazione e le emozioni che provano su un cammino lungo. Alcuni lo fanno per una causa religiosa, altri per avventura o semplice curiosità, ma tutti, pur essendo diversi fra loro, sono accomunati nel condividere la stessa esperienza. Quello che risulta è che ogni pellegrino è alla ricerca di qualcosa che esiste sicuramente, ma non si vede: le energie invisibili. Per questo Luca e Mimmo provano a comprendere cosa esse sono e scoprono che in realtà sono ben visibili ad un occhio più presente. Di tutto quello che avviene, gli incontri e i discorsi, nulla è stato programmato, tutto è stato prodotto del caso, o, come direbbe uno dei protagonisti Alberto Peregrino por la Paz, tutto è stato dettato dalla Provvidenza.
IL TEMPO DELLE API

2017, 65 min

REGIA Rossella Anitori e Darel Di Gregorio
IL TEMPO DELLE API racconta la storia di due giovani apicoltori che provano ad allevare le api in maniera naturale, incontrando lungo il percorso una serie di problemi che metteranno alla prova l’esperimento e la loro stessa amicizia. Girato in un casale di campagna dove un gruppo di ragazzi ha scelto di vivere insieme, il film è l'occasione per riflettere sul delicato rapporto tra l'uomo e la natura, e sulle difficoltà che si possono generare all'interno di una relazione lavorando ad un progetto comune. *** NOTE DI REGIA: "Era l'inverno del 2013 quando sotto una veranda al riparo dalla pioggia Mauro e Valerio progettavano le prime arnie sognando un'apicoltura diversa più rispettosa delle api. Prima di conoscerli non sapevano nulla al riguardo, con loro abbiamo scoperto come negli ultimi decenni l'apicoltura si è trasformata passando da una pratica diffusa ad un'attività per pochi specialisti, che le api vengono selezionate per ottenere il massimo rendimento e che oltre all'inquinamento e alle malattie, l'apicoltura intensiva è tra le cause principali della loro scomparsa. Per Mauro e Valerio l'obiettivo era dare alle api la possibilità di vivere autonomamente, senza il continuo intervento dell'uomo. Da quel momento sono passati quattro anni e quello che ci ritroviamo in mano oggi è molto più dell'esito di un esperimento apistico, è il racconto intimo di un'amicizia e del micromondo comunitario in cui è inserita. Quando giri un documentario devi fare i conti con l'imprevedibilità del reale, i personaggi non seguono un copione e la storia prende forma giorno dopo giorno. Il tempo delle api è diventato per noi l'occasione di vivere le atmosfere di un quotidiano immerso nella natura e per riflettere sulle dinamiche che si producono lavorando insieme ad un progetto comune".
Sono Guido e non Guido

2017, 79 min

REGIA Alessandro Maria Buonomo
Guido Catalano non è Guido Catalano. Guido Catalano non è solo Guido Catalano. Guido Catalano è anche Armando Catalano. Guido Catalano «è il più grande poeta professionista vivente»: più 20.000 copie vendute; più di 100 live all’anno; uno stuolo di sostenitori, ma soprattutto di sostenitrici, in tutta Italia. Questo lo sanno tutti. Quello che quasi nessuno sa è che Guido Catalano ha un segreto, che questo segreto si chiama Armando e che Armando non è la segretaria personale del poeta. Armando non è neanche solo il fratello gemello di Guido: è il vero autore delle poesie che hanno reso famoso il fenomeno Guido Catalano. Armando è affetto dalla Sindrome di Kräftor, nota comunemente come Reversofonia, che lo fa parlare al contrario, rendendolo incomprensibile. Invece di dire “Io sono Armando Catalano”, Armando dice “Oi onos odnamrA onalataC”. I due hanno così escogitato un sistema infallibile: Armando scrive, Guido declama. Ed entrambi fanno talmente bene il proprio mestiere da essere diventati il più grande poeta professionista vivente. Con questo film, il segreto di Guido e Armando viene riportato alla luce. Analizzando gli indizi disseminati nelle poesie e nei libri, ricostruiremo la vita dei gemelli Catalano attraverso immagini di repertorio, testimonianze, interviste a colleghi, critici letterari, editori, amici e avversari. Come sono riusciti i due gemelli a tenere segreta la verità fino a questo momento? Qualcuno sa come stanno veramente le cose? Com’è la loro vita giù dal palcoscenico? Ma soprattutto: si sono mai scambiati di ruolo per concupire una donna?
My Nature

2017, 75 min

REGIA Massimiliano Ferraina e Gianluca Loffredo
«Sono nato bambina. A 5 anni all’asilo mi sentivo un maschietto. Poi ci ho messo 28 anni per trovare il coraggio di seguire la mia natura». Quante volte si può cambiare la propria vita? Quante volte siamo disposti a seguire la nostra natura fino in fondo? Fino a che punto sappiamo ascoltare noi stessi e metterci di nuovo in relazione con gli altri, diversi, ma uguali a noi in profondità? Simone è nato con genitali femminili. E si è sempre sentito un maschio. Il suo primo viaggio l’ha fatto da adolescente, in un conflitto che sentiva insopportabile. Un percorso che l’ha portato a 28 anni a terminare una prima tappa interiore ed esteriore allo stesso tempo: da femmina a maschio. Il secondo viaggio Simone lo compie alla soglia dei 40 anni, quando si accorge che - nonostante la transizione - non era ancora felice. Un tragitto inverso, da fuori a dentro, lasciando un lavoro e decidendo di trasferirsi in Umbria dalla sua nativa Caserta, per imparare ad amare se stesso e liberarsi dalle proprie gabbie. Simone capisce come comprendersi di nuovo e inseguire la propria libertà grazie al contatto profondo con la Natura: la sua e quella degli altri. Impara anche ad accettare le sue origini e decide di ripartire alla volta delle sue radici, dopo aver incontrato nuove amicizie, riscoprendo un nuovo sé: più sereno, pacificato, felice, in armonia. Capace, dopo tanti anni passati ad odiarsi, di affrontare la propria vera Natura. E tutto quello che le sta attorno.
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Wonderful Losers – A Different World